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Codice Etico
APPROVATO DALL'ASSEMBLEA DEI SOCI IN DATA 12 DICEMBRE 2009


Ogni iscritto è tenuto al rispetto dello Statuto e dei Regolamenti emanati dall’associazione.

Ogni iscritto è tenuto al massimo rispetto di tutte le organizzazioni, i praticanti e gli insegnanti indipendentemente dallo stile praticato e dall'associazione di appartenenza.

Ogni iscritto si impegna a promuovere e mantenere l'armonia e la collaborazione con gli altri praticanti ed insegnanti indipendentemente dallo stile e/o dall'associazione di appartenenza evitando affermazioni e/o giudizi negativi qualora non vi siano prove certe di comportamenti contrari allo spirito del Karate-dō e/o all'etica comune.

Ogni iscritto è libero di praticare qualunque disciplina e di partecipare a corsi, stage, seminari, aggiornamenti e incontri organizzati da qualsiasi organismo nonché di iscriversi ad altre associazioni purché il suo comportamento non arrechi danno alla Karate Dō Italia Kenkyūkai.

Gli insegnanti lavorano incessantemente alla propria crescita personale in modo da incarnare l'essenza del karate-dō nel loro agire e sono tenuti ad un continuo aggiornamento e perfezionamento della propria preparazione.

Gli insegnanti sono tenuti a trasmettere la disciplina con umiltà, sincerità, disponibilità, onestà, precisione, rispetto e sobrietà.

Gli insegnanti sono tenuti a promuovere e incoraggiare la crescita personale dei propri allievi, stimolandoli sempre a seguire il loro sentire, a prendere decisioni autonome e ad analizzare tutte le informazioni con sano e rispettoso spirito critico. Incoraggiano inoltre i loro allievi ad approfondire liberamente la disciplina, lasciando loro piena libertà di seguire anche altri insegnanti e altre organizzazioni.

Gli insegnanti sono tenuti ad insegnare e richiedere agli esami quanto previsto - per ogni grado - dal Programma redatto dalla Commissione Tecnica. Il Programma Tecnico va inteso come livello minimo di conoscenza e mai come limite.

Ogni dōjō ha massima libertà di ricerca, sperimentazione e collaborazione con altri gruppi e associazioni nel rispetto di quanto sopra elencato.

La violazione, anche parziale, del presente Codice Etico può costituire causa di esclusione dall'associazione.

Qualora le violazioni siano gravi o vi si riscontrino i presupposti per un reato penale, l'Associazione provvederà a farne denuncia alle autorità competenti, mentre per eventuali iniziative prese da terzi per gli stessi motivi, l'Associazione si costituirà parte civile.